beppegrillo.it deve cambiare
Addendum: La seguente entry é ormai sorpassata. Molti dei cambiamenti proposti sono stati integrati.Questa entry ha peró un seguito: “Beppe Grillo e la Democrazia Diretta: pericoli e proposte” che vi invito a leggere.
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Ultimamente beppegrillo.it sta facendo molto rumore. Si trova la foto di Beppe Grillo su molti giornali. Il suo spettacolo sta avendo molto successo e sempre più persone la conoscono, vanno sul suo sito, commentano alle sue entry, e attraverso di lui conoscono Internet e le nuove possibilità che esso offre. Non male… ma non è sufficiente.
Ogni entry di Beppe viene commentata da centinaia di persone. Che discutono, si scambiano opinioni,… ma anche questo non è sufficiente.
Perchè è disordinato. Perchè poche persone si possono mettere a leggere 400 commenti in media al giorno. Romano Prodi aveva cominciato un blog e lo ha dovuto terminare perchè non aveva tempo di leggere tutti i commenti. Dubito che Beppe stesso abbia il tempo di leggere tutti i commenti che gli vengono fatti.
E allora?
Allora beppegrillo.it deve cambiare. Piccoli tecnici cambiamenti, ma fondamentali per portare a piena potenza quel sito.
1) I commenti devono essere gerarchizzati. Ogni utente deve avere la possibilità di commentare al singolo commento. Creando un albero di commenti. Non una lista. Avere i commenti uno di seguito all’altro va bene per blog piccoli e semi sconosciuti, come il mio, con 5 commenti quando è festa. Per i blog di successo, e in generale per i blog delle persone ‘famose’, non introdurre una struttura ad albero è un grave errore. E’ come dire alle persone che possono dire la loro, ma in una situazione in cui nessuno po’ puoi leggere quello che hanno da dire (tranne quei pochi che si leggono 400 commenti al giorno, quasi un lavoro part time). Nello stesso modo La Repubblica offriva un forum di discussione, diviso per argomenti, ma senza la possibilità di rispondere ai singoli commenti. Ogni volta era un casino di: ‘Risposta a Mario B del 15.12″, “Risposta a Giannella F del 14.12″. Ed era pure peggio di BeppeGrillo.it, si poteva solo vedere una decina di posts per volta, dunque non era neanche facile fare una ricerca per nome… Il classico caso dove per rendere una cosa elegante, ci si dimentica dell’efficienza.
2) I trackback devono essere inseriti. Anche a costo di avere una persona che passa un po’ di tempo tutti i giorni per ripulirli della spam. Allo stesso modo ci deve essere il link alla pagina Technorati che ti indica i blog che commentano su un post. Per esempio la pagina dei commenti a questo post è questa.
I trackback sono piccoli commenti automatici che vengono spediti da un programma di blog a un altro, quando una entry linka a una entry del primo. Ma il programma di chi riceve il link deve permetterlo… e non tutti lo permettono.
Technorati è un motore di ricerca che funziona sui blog, e permette a chiunque di cercare chi ha linkato a una certa entry.
Questi due elementi sono importanti. Beppegrillo non sta solo scrivendo dei fatti suoi. Sta cercando di cambiare l’Italia, questo cambiamento vuole andare nella direzione di più espressione individuale. Più decentralizzazione. Più organizzazione dal basso. Allora, vuoi dare una mano al processo in modo da far vedere chi raccoglie gli spunti di riflessione dati. Se Beppe parla della Fininvest, un luogo nel suo blog che permette di vedere quello che ne pensano gli altri, non è importante… è fondamentale. In fondo se Beppe scrive quanlche cosa di interessante, e qualcuno raccoglie lo spunto e aggiunge qualche cosa, e Beppe raccoglie la risposta… si ottiene un prcesso a catena, con tanta tanta gente che dice quello che pensa. Che si parla, si confronta… in maniera ordinata. Non in quella zuppa senza ne capo ne coda che sono i suoi commenti. E chi sa che da questo confronto non venga fuori qualche cosa di buono.
3) E la terza ed ultima cosa è la ciliegina sulla torta. E’ solo per gli UberGeeks. Lo consiglierei solo se i tecnici che lavorano accanto a Beppe sono veramente bravi. Ed è la possibilità tecnica di dare a tutti (o solo allo staff scelto da BG) la possibiulità di votare su quali commenti sono interessanti e quali no. Guardiamoci in faccia. Dei commenti che riceve Beppe Grillo, almeno metà sono della forma: “Bravo Beppe, sei un fico”. Piacevoli per lui, ma di scarso contenuto informativo. La metà dei rimanenti sono commenti a commenti di altre persone. O commenti non correlati all’argomento del post, ma usati dall’autore per cercare di avere un minimo di visibilità in un orizzonte italiano in cui è sempre molto difficilie farsi vedere. Se tutti avessimo la possibilità di votare sui singoli commenti e inserire un livello minimo di commenti che siamo disposti a vedere (voglio vedere solo i commenti che hanno ricevuto almeno 5 voti positivi, o 4, o 2…), la sezione commenti diventerebbe veramente informativa.
Insomma Beppe Grillo è stato toccato dalla Luce. è apparso alla Madonna, e adesso predica di Internet. E’ riuscito a mettere insieme un sito con un livello di accesso non indifferente. Se lui apportasse poche fondamentali modifiche il sito sarebbe davvero rivoluzionario. Per adesso è solo una piacevole novità .
No related posts.


le modifiche che hai segnalato sono molto interessanti…le hai
già proposte a grillo direttamente?(se sì cosa ti ha risposto?)
Ciao Fabio, certo appena ho scritto il post l’ho segnalato al suo staff con copia a lui. Ma non ho ricevuto nessuna risposta.
Sai, una cosa è avere un blog,
e un’altra è partecipare attivamente alla cultura dei bloggers.
In un certo senso Beppe sta ancora imparando.
D’altra parte una sua entry sembra essere scritta proprio in risposta a questa. Una entry in cui spiega come lui legga tutti i commenti fatti a lui. Ma leggere i commenti o rispondere a entries (con i link) in altri blog non è la stessa cosa. Nel primo caso si mantiene un rapporto uno-molti (una persona e un pubblico)
secondo caso si aiuta a sviluppare una società molti-molti: molta gente che si parla, si confronta e lavora insieme.
Insomma Beppe dice cose molto giuste e io controfirmerei quasi tutte le sue entry, ma è il modo con cui è gestito il blog stesso che non mi convince completamente.
Se quello che difendete Voi è il Blog ATTUALE del Portatore GRASSO di democrazia Date un okkio
ai post fatti negli ultimi tempi.
Del tipo : Scusatemi mi scappa la CACCA “postato da CARO VITA
Vergognatevi e Risparmiate energie x quando governerà PRODI
Caruso Nicola
Daniel Goleman, psicologo cognitivista, professore di psicologia ad Harvard, scrittore ed autore di numerosi libri, ha un grosso merito: quello di aver contribuito a sviluppare un atteggiamento culturale più rispettoso e favorevole alle emozioni.
Fino ad alcuni decenni fa le emozioni erano culturalmente considerate materiale di scarto o fattori di disturbo rispetto al funzionamento delle attività “superiori� della mente connesse all’intelletto e non già un oggetto meritevole di riflessione e di attenzione. Per Goleman non solo occorre impegnarsi a collegare l’intelligenza alle emozioni, ma – di più – occorre cominciare a considerare le emozioni stesse come intelligenti, capaci di registrare informazioni di grande importanza, informazioni di cui è indispensabile tener conto, che è indispensabile registrare ed elaborare.
Goleman con il suo libro “Intelligenza emotiva� ha permesso di divulgare, non solo nell’ambiente accademico, l’importanza delle emozioni e la necessità di collegare le emozioni con la parola e con il pensiero. Le emozioni sono componenti fondamentali dell’esistenza individuale e collettiva, risorse da conoscere ed utilizzare per un miglior rendimento nella vita sociale, relazionale, affettiva, scolastica e sociale.
Attraverso l’intelligenza emotiva tutti i sentimenti del soggetto inserito vengono ad acquistare importanza e significato: si può sviluppare un atteggiamento mentale e culturale, in base a cui nelle istituzioni sociali (dalla famiglia alla scuola, dalle istituzioni sanitarie all’industria) vale la pena attivare e sviluppare negli individui, non solo competenze cognitive e tecniche, ma anche competenze e motive e relazionali.
Laddove in un gruppo si creano condizioni di rispetto reciproco, è fondamentale dare cittadinanza e legittimare tutte le emozioni, insegnando ai soggetti a riconoscerle, esprimerle e rispettarle reciprocamente negli altri.
Prima di autori come Gardner e come Goleman la Psicologia scientifica concentrava i suoi studi su un tipo d’intelligenza limitata, quella rappresentata dal quoziente d’intelligenza tradizionale (Q.I.) , in base al quale le persone possono venire classificate in intelligenti e non intelligenti, in base ad un dato genetico immodificabile dall’esperienza.
L’intelligenza emotiva al contrario dell’intelligenza misurata con il Q.I. si può apprendere, perfezionare ed insegnare. Può essere l’oggetto di un impegno generalizzato di sensibilizzazione e di formazione rivolto a tutti i ruoli sociali e professionali, specie quelli connessi a funzioni di aiuto, di cura, di tutela, di educazione, di assistenza.
L’intelligenza basata sul Q.I. rischiava di essere stigmatizzante, e sicuramente si limitava a classificare gli individui in modo statico. L’intelligenza emotiva apre una prospettiva dinamica e trasformativa.
12 Luglio 2005: Chi semina parcheggi raccoglie traffico
dal sito di Beppe Grillo
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Questa è una delle discussioni che si tengono sul Blog di Beppe Grillo [www.beppegrillo.it].
Un tale Andrea Giova (i nomi non sembra siano sottoposti ad alcuna validazione da parte dello Staff del Blog) ha postato il suo punto di vista sull’argomento-tabù SIGNORAGGIO.
Purtroppo, per politiche discriminatorie dello Staff del Blog di Beppe Grillo, non ho accesso a tale Blog.
L’amministratore del sito, infatti, ha provveduto a bloccare ogni mio tentativo di ingresso in scrittura, tramite l’intercettazione e il blinding del mio IP [Internet Protocol].
Cmq, questa è la risposta che sarebbe dovuta comparire su quel Blog:
“…IL MITO DEL SIGNORAGGIO (di Giova)
Un saluto a tutti
Chiedo scusa allo staff poiché il messaggio non è inerente al tema in questione. Vi chiedo gentilmente un pò di attenzione perché vorrei dare anch’io un contributo alla discussione sul signoraggio che tanto spazio ha occupato in questo Blog….”
- Dici che un argomento O.T. ma poi lo posti qui sul Blog di Grillo?
Benzina sul fuoco, insomma. Magari potevi postarlo su un forum apposito o su Grillopedia…
“…Cos’è il signoraggio? C’è stato un tempo in cui l’unità monetaria di un paese veniva definita in termini del quantitativo di metallo aureo puro in essa definito. Nel corso del XVII secolo in conseguenza dello sviluppo commerciale si diffusero le banconote convertibili in oro.
Possiamo inizialmente definire il signoraggio come il guadagno che deriva dal potere di far accettare come mezzo di pagamento una moneta dal contenuto aureo inferiore al valore dichiarato….”
- VERO. Signoraggio = valore nominale – valore intrinseco
“…Il “Signoreâ€? che emetteva la moneta erano le banche di emissione divenute poi Banche Centrali…”
- FALSO. Il Signore era proprio il signorotto medioevale che truffava i contadini mettendo (ad es. in una moneta da 30 grammi) meno oro e più metallo senza valore (ad es. 20 grammi di oro e 10 di altra bassa lega) ma continuava a “farla accettare” [tale moneta] come se fosse [ancora costituita] di 30 grammi d’oro.
L’esercito “dietro” al sovrano “convinceva” il contadino che quella moneta fosse “buona”.
“…Oggi le monete non sono più agganciate all’oro, vorrei quindi definire più precisamente il signoraggio…”
- VERO, dal 1971 il dollaro non è più convertibile in oro e di conseguenza NESSUNA moneta del mondo si può riscattare in oro. Perde così valore giuridico la scritta “pagabili a vista al portatore” [vedere la denuncia del Prof. G. Auriti alla Banca di Italia - Bankitalia S.p.A.]
“…Esso corrisponde sostanzialmente agli utili della Banca Centrale. In sostanza sono gli interessi derivanti dalle operazioni di prestito al sistema economico…”
- FALSO. Vedere i testi:
Il paese dell’utopia [G. Auriti];
I creatori di moneta – [Gertrude Margaret Coogan]
Il denaro, sterco del demonio. [Massimo Fini]
La banca la moneta e l’usura – La costituzione tradita – [Bruno Tarquini]
Giustizia sociale – Attraverso la riforma monetaria – [Giacomo Barnes]
Schiavi delle banche – [Maurizio Blondet]
“…Adesso vengo più direttamente ad alcune affermazioni del Sig. Pascucci.
Pascucci: “L’euro è prestato allo Stato dietro la cessione di Obbligazioni e CCT, che poi Noi cittadini dobbiamo rimborsare, tramite le tasse!�
E allora? Nessuno ci obbliga ad acquistare titoli del debito pubblico, se poi Pascucci intende dire che gli euro li presta la Banca Centrale Europea acquistando i titoli pubblici, questo è falso!
Già la Banca d’Italia da molti anni era esentata dall’obbligo di acquistare i titoli pubblici emessi, adesso questo divieto vale anche per la BCE (art. 101 del Trattato di Maastricht)…”
- Nessuno ci obbliga ma basta un acquirente (che sia banka e/o privato) che compri 100 euro di BOT e lo Stato dovrà Tassare TUTTI per rimborsare quei soldi (più gli interessi). Il fatto che le BCN non siano obbligate non vuol dire che non le comprino ‘ste obbligazioni, o no?
La legge è stata fatta su pressioni delle Banke per togliersi ogni dovere. Cmq sono le Banke che piazzano ogni BOT, CCT e Obbligazione (e ci prendono le commissioni, lavandosene le mani sulla solvibilità del Governo che emette le Obbligazioni stesse – vedi il default dell’ Argentina).
“…Pascucci: “Una banconota da 100 euro costa 3 centesimi, ad emetterla (stampa, carta, colore, tecniche di contraffazione) ma lo Stato, ossia Noi, deve dare 100 euro veri per averla! Frutto di lavoro, di sudore vero, non di una semplice operazione di stampa meccanizzata.
Più il 2,5% del tasso di sconto!�
“Loro spendono 3 centesimi e Noi gli diamo 102,5 euro! Ma è roba da matti o no?
Ma qui ragazzi stiamo scherzando?�
E allora? Noi ridiamo ciò che ci è stato prestato. Se qualcuno (per es la BCE) ci concede un prestito di 100, noi gli ridiamo giustamente 100 più gli interessi, solo gli interessi costituiscono il signoraggio. Noi dobbiamo dare i 100 indietro (più gli interessi) perché la banca ce li ha dati in prestito, cosa c’è di strano? Nessuno ci obbliga a chiedere quel prestito. Non dobbiamo dare i soldi per averli!…”
- Il Bankiere ti da un pezzo di carta colorato che costa 3 centesimi, tu gli ridai 102,5 euro che sono carichi del tuo sudore!
Non mi sembra uno scambio equo, e a te?
Lo stesso pezzo di carta ha costo irrisorio e valore NULLO quando esce dalla stampante del Bankiere ma [sempre lo stesso pezzo di carta] acquista valore con il tuo lavoro. Questo è il Valore Indotto [scoperto dal Prof. G. Auriti ed è la base del successo del SIMEC, moneta di Proprietà del Popolo di Guardiagrele].
E’ chi l’accetta che da valore al pezzo di carta colorato, non chi lo stampa.
Se tu stampi una cosa e io non l’accetto facendola circolare, quella tua cosa non ha alcun valore. Il potere che ha quel pezzo di carta quando entri in un fornaio e ne esci con 10 Kg. di pane si chiama, guarda un pò, POTERE DI ACQUISTO. Tale potere non lo conferisce il bel colore o la carta con la filigrana…
Il Potere di Acquisto lo decidiamo io e te che “barattiamo” un bene reale con QUEL pezzo di carta, al momento dello scambio [e non al momento che esce dalla stampante privata di un Bankiere Privato]
“…Il signoraggio quindi è molto più basso di quello che pensa Pascucci, noi abbiamo un debito pubblico sopra il 100% del PIL ed il signoraggio si colloca tra l’1.5% ed il 2% del PIL!!…”
- A parte che non lo penso io ma tutti gli economisti e studiosi di cui sopra e anche Lincoln e Kennedy e tanti altri…
Ti dirò di più:
considerando che ogni banconota è “addebita” al Cittadino, invece che essere “accraditata”, ti dico che la truffa è del 200% (più interessi).
OGNI 100 EURO CHE HAI IN TASCA NON SONO TUOI PERCHE’ DEVI RESTITUIRLI.
Considerando che hai lavorato (ad esempio un’ora di zappatura in un campo) per avere un pezzo di carta da 3 centesimi di euro con su scritto “100 euro”,
ti ritrovi con tale carta colorata che devi pure restituire (al Bankiere, perchè questi l’ha solo prestata allo Stato, mica la regalata o venduta), più la schiena dolorante, più gli interessi. Quindi ogni 100 euro che hai in tasca sono 102,5 euro di debito che hai contratto con il Bankiere Privato.
“…Inoltre il reddito da signoraggio della BCE viene girato alle banche centrali nazionali, e queste ultime lo girano allo Stato…”
- Come dice LO STATUTO DI QUEST’ULTIME, VERO? leggi le “Anomalie di un bilancio” [pag. 33 e seguenti La Banca la moneta, l'usura - Tarquini]
“…Pascucci si domanda: “Perché lo Stato non si stampa da solo i soldi?â€?
Chiamerò a rispondere un grande economista del passato: David Ricardo.
“Si dice che non si potrebbe con sicurezza affidare al governo la facoltà di mettere fuori moneta di carta; ch’egli certissimamente ne abuserebbe… Io lo confesso, vi sarebbe gran pericolo, se il governo – cioè a dire i ministri – dovessero avere affidata in loro mani la facoltà di emettere moneta di cartaâ€?…”
- scusa:
1. David Ricardo, Adam Smith? compagni di merende di “laissez nous faire” ? wow!
[ Fu infatti anche sulla base della dottrina di Ricardo che la Gran Bretagna impose il libero commercio all’India e così facendo distrusse l’industria tessile indiana che, a quell’epoca, produceva a costi maggiori della Gran Bretagna la quale, in piena rivoluzione industriale, godeva di costi inferiori all’India nella produzione dei manufatti.]
2. Quindi un governo può dichiarare una guerra ma non può maneggiare i soldi?
“…Ecco perché esistono oggi le Banche Centrali. Qualcuno potrebbe pensare: ma la BCE non appartiene alle banche private? In generale le banche centrali sono enti pubblici, il fatto che banche private abbiano delle partecipazioni nella Banca d’Italia è certamente una anomalia…”
- partecipazioni, anomalia? hai finito? questa ti sembra una “partecipazione?” :
Bankitalia S.p.A.
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Gruppo Intesa (27,2%),
Gruppo San Paolo (17,23%),
Gruppo Capitalia (11,15%),
Gruppo Unicredito (10,97%),
Assicurazioni Generali (6,33%),
INPS (5%),
Banca Carige (3,96%),
BNL (2,83%),
Monte dei Paschi di Siena (2,50%),
Gruppo La Fondiaria (2%),
Gruppo Premafin (2%),
Cassa di Risparmio di Firenze (1,85%),
RAS (1,33%)…
———————————–
- e dov’è l’elenco ufficiale? neanche il Senato della Repubblica Italiana ha saputo dire chi sono i proprietari della Bankitalia S.p.A.
“…ma non comporta per loro nessun beneficio economico in termini di signoraggio! Inoltre le decisioni della BCE riguardo la politica monetaria sono prese da un organismo collegiale composto dai governatori delle banche centrali di quindici paesi più altri 5 membri indipendenti. Sarebbe impossibile oltre che folle per un solo paese determinare la politica di tutti!…”
- di folle c’è che credi a queste panzane. Eppure la verità ce l’hai sotto il naso. Ogni BCN (che è privata) decide il proprio governatore (quindi un Super-Bankiere Privato). Quindi un manipolo di SuperBankieri Privati decide i destini di miliardi di persone. Lo Stato ospitante la BCN può solo accettare o rifiutare il nome proposto dal CDA (Consiglio di Amministrazione) della BCN (Banca Centrale Centrale). Sorpresa! Mai nessun nome fu rifiutato, tranne uno negli ultimi anni… dopo vedremo chi è il personaggio misterioso… questo è il Potere Statale in ambito Monetario! Però i politici [Camerieri dei Bankieri, Ezra Pound] ci massacrano di Tasse e Finanziarie per cercare di tirare avanti un organismo di cui non controllano il flusso sanguineo.
Anche il tasso di sconto viene deciso dalle BCN stesse.
“…Altra domanda di Pascucci:
“Perché lo Stato emette Obbligazioni invece che stampare moneta esente da interesse?�
Se lo Stato stampasse la moneta per finanziare la spesa pubblica ci sarebbe un incremento incredibile del tasso di inflazione, sarebbe un disastro. Lo Stato emette obbligazioni per raccogliere denaro per finanziare la spesa pubblica eccedente gli introiti delle tasse; il debito pubblico si è accumulato dal dopoguerra, per le spese della ricostruzione, per lo sviluppo. Oggi noi dobbiamo pagare gli interessi su quel debito, interessi dovuti a chi nel passato ha acquistato i titoli; se il debito pubblico oggi è particolarmente elevato è colpa dell’irresponsabilità della classe politica, e non di una congiura ebraico-massonica mondiale…”
- La favoletta dell’inflazione è stata bevuta tutto di un fiato, eh?
Vedere LO STATO FALSARIO [Murray N. Rothbard] su cosa è la VERA INFLAZIONE.
Anche la Coogan. L’inflazione è il Lupo Cattivo dell’economia?
E studiare un pò di Storia Vera sullo spauracchio del LA REPUBBLICA DI WEIMAR, palesata sempre ma mai spiegata a fondo.
Il Debito Pubblico dipende dal fatto che lo Stato non potrà MAI epoi MAI restituire ciò che prende a prestito.
Vedere sul mio Blog la storia del Debito Pubblico. e cercare in Internet dove e quando è nato (non certo nel dopoguerra! maddaiii!!!!)
Magari chiedere a Ciampi, Dini, Amato e Prodi.
“…Come si può vedere le affermazioni di Pascucci sono deboli, a volte bizzarre. Credo che questo sia dovuto al fatto che egli si è formato sui testi di un grande poeta ma mediocre economista come Ezra Pound. L’aver approfondito quel tema solo su determinati testi credo che gli abbia impedito una visione più ampia della questione, portandolo ormai all’ideologia. Un’ideologia che vede il mondo dominato da banchieri cinici e senza scrupoli, che tengono in ostaggio la popolazione mondiale…”
- Infatti siamo dominati dai Grandi Bankieri
“…In nessun testo di economia di alto livello ho trovato le sue teorie, ma lo so, per Pascucci anche tutti i più importanti economisti del mondo sono marionette in mano alle banche…”
-facile precisazione:
1. non sono le MIE teorie
2. se non c’è non vuol dire che non esistono in ALTRI testi
“…Le mie fonti :
“L’Età delle Banche Centrali� di Curzio Giannini, ed. il Mulino
“L’Euro e la sua Banca Centrale� di Tommaso Padoa Schioppa, ed. il Mulino
“La Lunga Via per l’Euroâ€? di Tommaso Padoa Schioppa, ed. il Mulino…”
- intanto cercate chi è l’unico della storia di bankitalia il cui nome è stato
rifiutato dal Governo alla guida della Banca d’Italia S.p.A…. si, esatto:
PADOA-SCHIOPPA.. e cercate chi si è opposto con fermezza al doppio prezzo
euro/lira…. bravi, esatto sempre lui il Padoa… e per finire cercate chi è
il Consigliere della BCE… ESATTO il padoa-schippa (schioppa solo di nome,
ahimè!)!
“…
in web
http://www.dse.unibo.it/rovelli/EIE/EIE-3-Sig.pdf
Postato da: Andrea Giova il 13.07.05 13:50…”
- DALLA SERIE: “Mi scusi, Signor Oste, ma il suo vino è buono?”
[www.signoraggio.com]
[...] Vi ricordate quando lo suggerii, sette mesi fa? Da allora la entry è rimasta stabilmente tra le mie prime dieci lette. Ad essere pignoli i commenti non sono proprio ad albero: non si può rispondere a tutti i commenti, ma solo a quelli principali. Ma non importa, è sufficiente. Adesso il prossimo punto è inventarsi un modo per far votare la gente su quali commenti sono più rilevanti e quali meno. Come su slashdot, o su Daily Kos. [...]
Almeno Beppe grillo prova a fare qualcosa….credo che, oltre al suo interesse economico, possa realmente cambiare qualcosa o per lo meno fornire informazioni che i media oramai corrotti e leccapiedi non ci danno!!!!
Speroni sei solo una testa di cazzo!!
Ciao Matteo,
tu hai trovato la mia pagina facendo una ricerca su arianna con le parole chiave: lega, speroni, e-mail.
L’intento chiaro è di madare un messaggio al mio omonimo, ll leghista Speroni.
Ma vedi, la persone che cerchi si chiama Francesco Speroni. La sua home page è http://www.europarl.it/europarlamentari/5leg.asp?id=125&prn=1 in cui trovi anche la sua email: fsperoni@europarl.eu.int
Io, con Francesco Speroni non condivido ne le idee, ne la dottrina politica, ne i metodi di metterle in pratica. A parte metà del cognome credo abbiamo in comune veramente poco. Dunque, vai Matteo, vai, manda un e-mail a Francesco Speroni, ma la prossima volta cerca di mirare meglio.
Comunque noto una certa somiglianza tra il tuo modo di protestare, abbastanza superficialotto, visto che sbaglia anche persona, e le proteste del suddetto leghista. Proprio lo stesso stile.
Un saluto,
Pietro Speroni di Fenizio
[...] Del resto l’ho suggerito io. Ma mai che i super bloggers si ricordino di queste cose . [...]
sono d’accordo