Arriva il latte crudo. Perché è importante.

Finalmente arriva il latte crudo anche in Italia. Questo é importantissimo!

Il latte crudo ha una serie di proprietà che lo rendono molto meglio del normale (ma non naturale) latte pastorizzato. Quali sono:

  • Il latte crudo è più facilmente digeribile: contiene ancora tutti i suoi enzimi in forma attiva. Gli enzimi sono proteine in grado di catalizzare reazioni chimiche. Sono necessari per la digestione. Ma essendo proteine, per funzionare hanno bisogno di essere nella corretta struttura. (Cioe’ di essere piegati nel modo giusto). Quando un enzima si scalda perde la sua struttura terziaria. Perche’ cio’ avvenga sono sufficienti pochi gradi. Spesso basta portarlo oltre i 40 – 42 gradi centigradi, ma la temperatura precisa dipende da enzima a enzima. Quando poi l’enzima viene raffreddato si ripiega ma non nella struttura precedente, e perde le sue caratteristiche. Per gli enzimi del latte, perde la capacita’ di aiutare il corpo umano a digerire il latte. Allora il corpo umano cosa fa? Siccome e’ un corpo umano fico, si fa in quattro e gli enzimi li produce lui. Attraverso la milza. E qui abbiamo la prima grossa differenza tra il latte crudo e il latte pastorizzato: il latte pastorizzato e’ piu’ difficile da digerire. Richiede un maggior lavoro per la milza. Ma che succede a questi enzimi che il corpo umano ha cosi’ generosamente reso disponibili? In gran parte vengono eliminati con le feci. Se questo accade poche volte, non e’ grave. Il corpo si rifa’ la prossima volta che digerisce del latte crudo (ma anche del burro crudo, cioe’ prodotto con latte non pastorizzato; della crema cruda; tutte cose non legalmente vendibili in Italia). Se invece la persona continua a bere latte pastorizzato, a un certo punto, la milza non ce la fa piu’ e smette di produrre gli enzimi necessari. Il risultato e’ che la persona sta male ogni volta che beve latte. Si dice che ha sviluppato una intolleranza alimentare al latte. Niente di piu’ falso: ha sviluppato una intolleranza alimentare al latte pastorizzato! Il latte crudo lo potrebbe spesso bere, e potrebbe addirittura guarirlo dall’intolleranza. E questa e’ la prima ragione per cui e’ un ottima notizia che il latte crudo e’ finalmente disponibile in Italia.
  • Il latte crudo aiuta l’assorbimento dei calcio. Il latte pastorizzato no. (Credo addirittura danneggi il calcio presente nella persona, ma non ne sono certo). Perche’? Esiste un enzima all’interno del latte (in inglese l’enzima phosphatase) che permette al calcio di venire assorbito. Orbene, il latte, per legge, si dice pastorizzato quando e’ stato riscaldato. E come si controlla se e’ stato riscaldato? Se l’enzima è stato completamente distrutto [3]. Insomma il latte, per essere pastorizzato, deve non essere piu’ in grado di far assorbire il calcio. Questa notizia è particolarmente importante per le donne, che spesso dopo la menopausa soffrono di osteoporosi. Inutile contro l’osteoporosi bere il latte normale (pastorizzato). Ci vuole quello crudo. Cosa si dice in genere alle donne che hanno l’osteoporosi? Di mangiare grana. Perchè? Perche’ per legge il grana e’ fatto con latte crudo.
  • Il latte crudo possiede inoltre una forma molto sana di grasso. Il grasso è fondamentale per il corpo umano. Serve per scaldare (avete notato come le persone di questa generazione sono piu’ freddolose delle persone delle generazioni precedenti?); eliminare veleni; eliminare cellule morte; mantenere le vene e le arterie flessibili. Tutto questo però avviene solo se i grassi sono di buona qualità (leggi crudi). Tutte le società tradizionali avevano delle sorgenti di grassi crudi. Dal grasso di foca, al grasso di suino, al burro crudo, al olio spremuto su una macina di pietra (NOTA: la dicituta spremuto a freddo non e’ sufficiente significa sotto i 70 gradi, gli enzimi vengono disattivati molto prima), … . La nostra società no e il risultato è un aumento dei casi di cancri, e di arteriosclerosi, tra le altre cose. Il latte crudo potrebbe colmare questo vuoto enorme e gravissimo nella nostra alimentazione

Ci sono altre ragioni per cui il latte crudo e’ importante per il nostro benessere, ma al momento mi mancano i dati per non essere troppo vago.

Vi chiederete: perche’ io so tutto questo?
Io sono una delle persone che a un certo punto della sua vita si è accorta di non poter più digerire il latte. Da piccolo sono cresciuto a latte pastorizzato. Mezzo litro al giorno e pane e crescienza a pranzo. La mia povera milza si dava da fare! Gia attorno ai 16 anni avevo sempre l’abbiocco alle prime ore di scuola. Il mio corpo stava cercando di digerire. Ai 19 mi sono reso conto che se non facevo colazione con il latte, stavo meglio. A 21 mi sono accorto che non potevo proprio digerire il latte, e se mangiavo della pasta con della crema dentro (yummi!) potevo stare male anche per una settimana! A 31 non digerivo piu’ neanche le uova. A 32 stavo molto male, ero debole e non riuscivo a prendere forza. Non potevo mangiare ne carne (che trovavo pesantissima), ne uova, ne latte o latticini. Ero ridotto a granaglie, olio (importantissimo!), frutta e verdura. Andai da un dottore cinese, che mi diede delle erbe e una dieta molto stretta all’interno di quello che potevo mangiare. Durante la dieta, a 33 anni, ho finalmente letto un libro che mi ha spiegato l’importanza delgli enzimi e di come preparare i cibi senza distruggerli. Lessi il libro in una notte, e la mattina sperimentai con del burro e miele. Nota: ero al tempo in Germania, burro pastorizzato… ma poco. E il miele, per legge, non viene riscaldato (anche il miele ha i suoi enzimi, ma servono piu’ per digerire gli altri cibi che per digerire il miele stesso che e’ uno zucchero). Feedback del corpo: *****. A pranzo provai un uovo crudo. Immediatamente mal di pancia. Subito presi del burro e miele (gli enzimi!). Il mal di pancia non scese, ma non crebbe. Il giorno dopo ancora un uovo crudo (bevuto, due buchi e via, come facevano i nonni!). Subito dopo l’uovo presi il burro e miele. Niente mal di pancia. Il terzo giorno il burro e miele lo presi prima dell’uovo. Ancora nessun problema. Da allora per un lungo periodo mi nutrii, accanto alla mia normale dieta di uova, burro e miele. Aggiunsi poi carne cruda e succo di sedano (necessario per bilanciare l’acidita’ delle uova e della carne). Ripresi forza molto velocemente. Persino i miei, quando tornai a casa per le feste, non mi dissero che ero troppo magro. Che vittoria!

E il latte crudo? Quando andai in Inghilterra trovai una fattoria (Demetra!) che lo vendeva. Una volta alla settimana, per un periodo, andai li a comprare il latte e la crema. Feci amicizia con il fattore che mi fece provare a mungere una mucca. Li ogni mucca aveva un nome. Me ne diede una a caso. Chiesi, “come si chiama?” Rispose: “Myriam”. Risi – era il nome di mia madre. Quando si dice il Destino! Provai a bere il latte. Mezzo litro, tutto insieme, se fosse stato pastorizzato sarebbe stato un suicidio. Ebbi effettivamente una mezz’ora di mal di pancia, poi più nulla. Da quel momento io e il latte crudo siamo amici. Quando andai a Venezia trovai una fattoria che me ne regalava un po’ sottobanco. In Germania, lo stesso. Poi in Germania, ho anche trovato un negozio che ha fatto la gimcana dei controlli necessari e lo vende tre giorni alla settimana. Tre giorni alla settimana faccio colazione in ufficio.

Nota, se hai un’intolleranza al latte pastorizzato, comincia con il burro crudo per almeno tre giorni prima di provare il latte. E non fare come me, poco per volta, e’ meglio.

Mi scuso per l’assenza di dati precisi, ma questo articolo e’ stato scritto di getto in una notte. Tutti i miei libri, con i dati, sono stati prestati. Mi riservo di correggere l’articolo appena i dati divengono disponibili

Bibliografia:
[1]: Real Milk: A Project of The Weston A. Price Foundation;
[2]: Aajonus Vonderplanitz: We want to live; (il libro che lessi in una notte)
[3]: William Campbell Douglass: The Milk Book.

ADDENDUM: Ho creato una pagina dove ho cominciato a raccogliere dati sui rivenditori di latte crudo in Italia. Soprattutto raccogliendoli dai commenti sul sito di Beppe Grillo. Essendo una pagina wiki siete tutti invitati a partecipare.

28 thoughts on “Arriva il latte crudo. Perché è importante.

  1. Salvio

    Ciao, ho letto con estremo interesse il tuo articolo e mi trovo in perfetta sintonia.

    Purtroppo dalle mie parti non è facilmente reperibile latte crudo, così prendo quello UHT e aggiungo delle colture batteriche per la caseificazione (dovrebbe limitare i danni o almeno spero).

    Comunque ai detrattori che insistono non solo a difendere i cibi cotti ma tecniche come la pastorizzazione è crimini vari verso l’umanità propongo di legegre quest’articolo pubblicato su Nexus (purtrppo in inglese), dove in tre parti si affronta l’aspetto scientifico degli enzimi e di una sua cronica mancanza che è di moda nella nostra società “moderna”.

    http://www.nexusmagazine.com/articles/Enzymes1.html

    I miei saluti…

  2. Luca Babboni

    Grazie per pubblicare l’argomento.
    Ora avrei bisogno di sapere, visto che ho cercato in rete senza successo come pulire per il riuso le bottiglie usate per portare a casa il latte.
    Qualcuno ha qualche esperienza?

  3. fiorella

    ma tu pensa. io non sapevo tutte queste cose, l’unica cosa che so, è che, io che aodro il latte, continuavo ad avere male di stomaco dopo colazione, e se non bevevo il latte, non mi veniva.
    ho comprato il latte crudo da un contadino e…pufff, male allo stomaco non mi viene piu’.
    non riuscivo a capire il perchè. dicevo: il latte crudo è sicuramente piu’ grasso, come posso
    digerirlo meglio…? e adesso so il perchè!

  4. Biola'

    L’omogeneizzazione del latte determina la formazione di globuli di grasso più piccoli favorendo la stabilità dell’emulsione nel tempo. Il trattamento di omogeneizzazione però modifica la membrana del globulo rendendo il globulo più facilmente attaccabile dagli enzimi contenuti nel latte. Il risultato è che il latte omogeneizzato è più stabile ma si conserva meno. da http://www.onrest.com/scienza/latte.htm

    E’ vero che nel latte crudo il titolo di grasso non e’ costante , ma e’ anche vero che il grasso mantiene la sua forma originaria ed e’ presente l’ enzima Lipasi deputato alla digestione del grasso .
    Il latte pastorizzato dopo 4-5 gg imputridisce mentre il crudo acidifica e caseifica.
    latte crudo al 4 % di grassi risulta estremamente piu’ digeribile di un equivalente ( max 3,6 ) pastorizzato
    Il grasso del latte pastorizzato non e’ + digeribile ma e’ + assimilabile perche’ la sua struttura e’ frantumata

    La durabilita’ del latte non e’ determinata solo dalla carica batterica ma anche dalle cellule somatiche in esso contenuto . Questo e’ il motivo per cui l’industria sta pressando gli allevatori su questo parametro .
    Latte crudo , ben conservato nella catena del freddo , selezionato da vacche con bassi contenuti di CS ha una durabilita’ nettamente maggiore del pastorizzato .

    Sei un esperto di latte crudo ?
    Hai dei distributori di latte ?
    fai sperimentazione sul latte ?
    Sei un ricercatore ?
    Qualificati .
    Per adesso citi una serie di luoghi comuni sul latte e latte crudo trita e ritrita a cui i consumatori abboccano sempre meno …

  5. Pietro Speroni di Fenizio

    Prima di tutto scusa se non ti ho approvato il commento subito, ma avevo problemi con il blog nel passarlo da un hosting all’altro.
    Tu dici che la digeribilita’ del latte pastorizzato e’ maggiore. Io so, per certo, non solo su di me, ma per aver parlato con le persone che il latte crudo lo vendono, che moltissime persone non sono in grado di digerire il latte pastorizzato, e non quello non pastorizzato. Forse i grassi saranno piu’ digeribili (ma non per questo piu’ sani), ma di certo quando scotti il latte disattivi gli enzimi. Li srotoli della struttura terziaria e quando si riarrotolano non si riarrotolano nella stessa struttura. E perdendo la struttura perdono le caratteristiche.

    La definizione di pastorizzato e’ un latte in cui l’enzima phosphatase non e’ piu’ attivo. Come fai a dire che e’ solo scottato quando questa scottatura elimina alcune delle caratteristiche fondamentali del cibo?

    Se poi hai altro da dire, dillo.

    Pietro

  6. Bolzoni G.

    Quanti errori , quanta superficialità. Così rischiate di rovinare una iniziativa che ha sicurmanete aspetti positivi ed interessanti. Solo un esempio : la digeribilità del latte pastorizzato è decisamente più elevata di quello crudo per il semplice fatto che il titolo in grasso è costante e costituito da globuli omogenizzati .
    Il latte pasteurizzato NON è altro che latte crudo “scottato” per motivi di sicurezza alimentare e ciò ne garantisce la durata. Molto Molto altro ci sarebbe da dire……

  7. Pietro Speroni di Fenizio

    Ciao Lucia,
    ho raccolto i commenti che davano indicazioni su dove viene venduto latte crudo in Italia dal blog di Beppe Grillo alla pagine: http://wiki.pietrosperoni.it/lattecrudo

    Se non trovi informazioni li puoi provare a contattare altri rivenditori e vedere cosa ti dicono. Spesso sono collegati in una rete e possono aiutarti. Tra l’altro gli conviene anche: piu’ gente beve latte crudo piu’ questo viene sdoganato e la societa’ italiana si rende conto di quanto e’ buono.

    Se trovi l’indirizzo e non era nella pagina che ti ho indicato per favore scrivimi un altro commento cosi’ lo aggiungo.

    Un saluto,
    Pietro

  8. lucia

    ciao.. come faccio a sapere se vicino a me esiste un distributore di latte crudo? grazie ciao

  9. marco orsini

    premetto che sono un produttore di latte che ha deciso di aprire due distributori automatici di latte crudo.
    Ho letto la tua storia sulle intolleranze alimenatari e devo ammettere che non sei l’unico ad avere avuto questi problemi, forse in entità minore ma moltissimi dei miei clienti acquistano il latte dal mio distributore proprio perchè nel bere latte pastorizzato hanno dei grossi problemi fisici come stanchezza, pesantezza e acidità di stomaco.
    Cmq per una lista di alcuni distributori nel brasciano ti consiglio di visitare il sito http://www.bevilatte.it

  10. Pietro Speroni di Fenizio

    Ciao Valeria,
    Credo che la risposta più onesta sia ‘non lo so’.

    Io sicuramente lo berrei [il latte non pastorizzato], anche perchè hai bisogno di extra grasso e calcio per formare il bimbo e per allattarlo (e l’allattamento al seno è provato essere il miglior sostentamento).

    Inoltre i livelli igenici delle stalle per il latte crudo legale sono (a quello che ho capito) di molto inferiori di quelli per il latte pastorizzato.

    Dunque:
    se usi il latte crudo c’è una possibilità molto bassa che ci siano infezioni.
    Se usi quello pastorizzato c’è una possibilità molto più alta che il bimbo non si formi come dovrebbe (piccole cose, l’arcata dentale non completamente formata, maggiore probabilità di allergie). E qui il libro che dovresti prendere, anche per le foto e quello di Weston A Price: Nutrition and Physical degeneration.

    Cosa scegliere? Io per me (e per i miei figli) non avrei dubbi…

    Magari facci sapere cosa hai scelto e con che effetto.
    Pietro

  11. valeria

    ciao, sono valeria e sono in dolce attesa..volevo sapere se anche in questa condizione si può bere il latte crudo o può farmi male nn essendo appunto pastorizzato..grazie ciao

  12. Pietro Speroni di Fenizio

    Ciao Ciro,
    (su questo blog ci si da del tu)

    in generale (cioe’ generalmente nelle varie nazioni occidentai) le norme sul latte crudo sono molto piu’ restrittive che quelle sul latte pastorizzato. Questo perche’, si ragione, durante la pastorizzazione tutti i batteri vengono distrutti. Quali siano esattamente le leggi in Italia, per il latte crudo, rispetto a quello non pastorizzato non lo so di preciso. Essendo l’argomento al centro di un dibattito negli Stati Uniti, ed essendomi io informato su libri comprati li sono piu’ preparato a rispondere sulle leggi americane sull’argomento che su quelle italiane. Quindi per questa parte della risposta ti rimando a Giuseppe Brandizzi, responsabile della ditta Biola che distribuisce il latte a vicino a Roma e mi han contattato a seguito di questo post. Di certo e’ piu’ informato sulle leggi. Sto pero’ copiando una tabella dal testo “The Milk Book” di William Campbell Douglass nella pagina http://wiki.pietrosperoni.it/milk . La tabella riassume le leggi negli Stati Uniti, e non ho motivo di pensare che in Italia siano molto differenti. Come puoi vedere le leggi sono molto piu’ restrittive per il latte crudo che per il latte pastorizzato.

    Esiste poi un secondo discorso di valutazione di rischi relativi. Cioe’, se la pastorizzazione ci desse un prodotto che e’ allo stesso livello nutritivo del prodotto di base, altrettanto sicuro sia a breve termine che a lungo termine, avrebbe senso non voler correre nessun rischio con possibili batteri e bere latte pastorizzato. Ma non e’ cosi’ e gli studi sui prodotti pastorizzati sono (a quel che ho incontrato) sempre fatti sugli effetti a breve termine. L’unico che ha fatto degli studi a lungo termine (di cui io sia a conoscenza) e’ stato Francis Pottinger, sui suoi 900 gatti attraverso 10 anni e 3 generazioni. Se i suoi risultati sono veri (*), dobbiamo seriamente prendere in considerazione dare meno peso ai batteri e essere invece piu’ attenti a quello che rischiamo pastorizzando il latte: inabilita’ di assorbere grassi crudi, disattivazione degli enzimi, inabilita’ di assorbire il calcio (da cui i problemi alle ossa dei gatti descritti da Pottinger). E tutti i problemi che questi comportano: osteoporosi, intolleranze, ma secondo alcuni anche cancro e arteriosclerosi. Insomma, forse ci sara’ qualche batterio in piu’, ma i rischi che corriamo pastorizzando sono di gran lunga superiori.

    E il terzo discorso e’ un discorso piu’ generale sui batteri. Un discorso che non intendo fare adesso, perche’ mi sto ancora informando (e poi e’ venerdi’ sera e sono stanco anche io). In breve parte dalla domanda: ma siamo sicuri che questa battaglia senza quartiere ai batteri sia la cosa giusta da fare? Che questo ridurci a vivere sotto una campana di vetro, non ci stia indebolendo in altri modi? Per esempio, ho sentito da piu’ parti (e appunto mi mancano le fonti… per adesso) che questa crescita enorme dei casi di allergie negli ultimi anni potrebbero essere dovuto alla carenza per il sistema immunitario di un nemico da combattere. Quando io ho cambiato dieta e imporvvisamente il mio corpo si e’ trovato a contatto con latte non pastorizzato (e non sempre controllato sanitariamente, visto che a volte legalmente era introvabile), con carne cruda e uova crude mi sono ammalato. Non ho preso medicine, non ho preso antibiotici e ho continuato imperterrito nella mia dieta. Dopo cinque giorni sono guarito. Prima non mi ammalavo mai, adesso mi ammalo ogni 6 mesi, per qualche giorno. Pero’ nel complesso mi sento molto piu’ sano adesso. Anzi, adesso mi sento sano. Prima no.

    Spero di esserti stato utile,
    buon apetito, :-)

    Pietro

    (*) i gatti nutriti a carne cruda e latte pastorizzato si sono estinti dopo 3 generazioni, quelli a carne cruda e latte cruda stavano felinamente bene

  13. Ciro

    Intanto grazie per le preziose informazioni. Poi vorrei sapere quali garanzie ci sono che il latte crudo non contenga batteri e quali procedimenti vengono eseguiti sul latte prima di imbottiglarlo in modo da eliminarli.
    Grazie in anticipo

  14. Pietro

    Ciao Carlotta, benvenuta! Allora spero di averti piu’ spesso tra i frequentatori, pero’ dammi del tu se no mi confondo e penso che stai parlando con qualcun’altro.

    Pietro

  15. Giuseppe Brandizzi

    Se bevevo un cappuccino mi dovevo trovare un bagno disponibile nel giro di pochi minuti , altrimenti l ‘ irreparabile poteva accadere . Ho allergie di altro tipo , sono seguito da un allergologo , dopo aver provato il latte crudo senza problemi ho chiesto spiegazioni al medico che mi ha risposto che poteva accadere un fatto di questo tipo .
    Comunque con il Latte Crudo non ho piu’ problemi !

    Angelo Onorati

  16. Carlotta

    COMPLIMENTI!! Sono arrivata qui dal sito di BEPPE GRILLO e mi è piaciuto molto il suo Blog. Anch’io sono per le informazioni chiare e precise.
    Sono contenta di aver trovato un nuovo alleato.
    I miei saluti.
    Carlotta Ferri

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  19. Pietro

    Bravo Giuseppe! E’ così che si fa!
    Testimonianze, fatti.

    P.S. se ce la faccio oggi scrivo il post sugli studi (accademici e non) fatti.

  20. Giuseppe Brandizzi

    Posto una testimonianza che sara’ pubblicata sul sito http://www.biola.it tra poco :

    ·
    Franco Cerretti giornalista
    Ho 55 anni e da quasi 30, pur amandolo, non ho più potuto bere latte
    con piacere. Difatti, quelle poche volte che mi sono “azzardato? a
    farlo, sapevo che di lì a breve avrei pagato le conseguenze del mio
    strappo: dolori di pancia, senso di nausea e manifestazioni che vi
    lascio immaginare. Oggi, invece, grazie al “latte crudo?, posso berne
    anche una bottiglia intera senza avere alcuna spiacevole
    manifestazione. Per me è stata una riscoperta, un viaggio a ritroso nel
    tempo. Mi sono riappropriato di un piacere che mi era stato sottratto
    da tanti, troppi anni.

  21. Pietro

    Ciao Antonio, e ben venuto. C’e’ una folta comunita’ in rete di gente che si e’ risolta il problema delle intolleranze attraverso latte e derivati non pastorzzati. Piu’ qualunque allevatore che vende legalmente il latte crudo e’ al momento preso d’asalto e ti raccontera’ di storie di gente che finalmente e’ riuscita a bere latte.

    A me mi ha dato un po’ (ma poco, nulla in confronto a quello che avevo prima) di mal di pancia la prima volta che ho ripreso, ma attenzione, a quel punto io gia mi nutrivo di burro (non crudo, ma di ottima qualita’, mischiato a miele non riscaldato, gironalmente). Se non hai accesso al burro puoi provare a mischiare il miele non riscaldato dentro il latte per renderlo piu’ digeribile.

    Se pero’ riesci a trovare il burro non pastorizzato, quello e’ la cosa migliore in assoluto per ricominciare (mischiato a miele, sempre sempre).

    Buon Apetito,
    Pietro

  22. antonio

    Vorrei essere meno scettico nel provare la terapia ma, medici ed “imbroglioni”, non sono mai d’accordo sulle tecniche di cura alternative e ne sconsigliano l’uso. Vorrei sapere chi l’hai mai provata (oltre te)e se la tua esperienza ti ha portato dolori. Non vorrei cominciare a star male di nuovo…

  23. Pietro

    Ciao Mauro, si ne so qualche cosa…
    dammi un po’ di tempo per recuperare dati e mettere a posto i trackback e ti rispondo, magari con un post. Mi fa piacere sapere di avere accaniti (!) lettori :) .

    P.S: in breve da quando ci nutriamo di prodotti pastorizzati le allergie sono aumentate

  24. Mauro Cherubini

    Pietro, grazie mille per questo post che contiene notizie estremamente utili e che getta un pò di luce sul problema delle intolleranze alimentari e delle allergie. Condivido la tua stessa opinione sul fatto che molti problemi dell’alimentazione sono causati dalle nostre stesse pratiche di preparazione (in molti casi sofisticazione) del cibo.

    Un film molto interessante al proposito è: “Supersize Me!”, dove la cultura stessa del fast food viene messa in discussione.
    Riguardo il tuo post ho un commento da fare che riguarda la pastorizzazione. Sono d’accordo con te che il latte crudo sia più digeribile ma per contro espone ad infezioni di tipo alimentare in primis le cosidette cisti da latte. Non ne so tanto al riguardo, e non ho riferimenti precisi da dare, ma credo che una delle ragioni per la quale il latte crudo sia vietato è che potrebbe essere veicolo di infezioni di questo tipo.

    Tu ne sai qualcosa?

    Grazie ancora

    Mauro (un tuo accanito lettore)

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