Bravo Prodi. All’inizio piu’ in difficiolta’, poi meglio. Sembra una di quelle persone che piu’ si incazzano piu’ parlano chiare. Man mano che Berlusconi snocciolava cifre (vere?), l’interpretazione che ne dava era assolutamente falsa. Insomma una cifra puo’ anche essere vera, ma il contesto di quella cifra deve anche essere spiegato. Cosi’ il numero totale dei posti di lavoro puo’ anche salire senza che ci sia piu’ lavoro. Perche’ in un paese in cui i posti sono sempre piu’ a breve termine, piu’ flessibili, piu’ part time, evidentemente il numero totale dei post sale, ma non per questo c’e’ piu’ lavoro. Su questo potete leggere l’articolo di mio padre sul suo blog. Avendo lavorato per l’Istat, di questi dati se ne intende.
L’incontro era impressionante su quello in cui non erano d’accordo, prima che su quello in cui erano d’accordo. Era un incontro in cui essenzialmente lo scontro era a livello del meta discorso. Del contesto, della cornice. Cosi’ se in un normale incontro potremmo immaginare i due contendenti rispondere alla domanda:”c’e’ la guerra, ci si va o no? Perche’?” rispondendo: “Si, perche’ …” o “No, perche’…”. In questo caso avrebbero risposto, “Ma quale guerra, sono iniziative di rappacificazione di popoli in crisi, dunque…”. “E’ assolutamente una guerra, imperialista, per il petrolio e …”. Insomma lo scontro era piu’ su come interpretare la realta’ che su come agire su questa.
Ma quello che poi era impressionante era il completo disaccordo sulla situazione del paese. Forse ci dovrebbe essere un organismo sopra-politico, che mette il cartellino giallo ogni volta che un politico fa un affermazione che non corrisponde alla realta’. Un compito che avrebbe dovuto essere dell’informazione, e al momento e’ mancante. A parte il fatto che non e’ sufficiente che l’informazione denunci un politico se poi lui se ne frega, come hanno fatto Bush, Blair e Berlusconi in questi anni. Berlusconi rispetto alla stampa internazionale.
E Berlusconi di dati ne ha dati tanti. E ogni volta li scriveva. Domanda, perche’ li scriveva?
Risposte possibili:
a) Perche’ un numero scritto, nero su bianco, ha piu’ valore. Dunque influenzava il pubblico.
b) Perche’ li stava inventando in quel momento, e averceli scritti gli permetteva di non essere colto in castagna successivamente se doveva confermare i suoi stessi dati
c) Entrambe le opzioni precedenti X
La scelta di scrivere mentre parlava, e scarabocchiare, e cancellare, e segnare era e-vi-den-te-men-te una scelta d’immagine. Questo l’ho detto. Questo l’ho detto, questo l’ho detto.
Prodi non aveva bisogno di scrivere. Parlava a braccio, si incazzava, era passionale, insomma, era molto meglio.
Un’altra cosa interessante e’ stata la domanda sui contratti. Il modo con cui Berlusconi ha mostrato disprezzo per la dialettica dei sindacati, considerandoli ‘un ingranaggio della sinistra’. E certo e con chi dovrebbero stare? Con un Berlusconi che, a detta di lui stesso, ogni volta che una delegazione veniva da confindustria si affrettava a fare quello che volevano. Certo che i sindacati sono a sinistra, ci mancherebbe altro!
Bravo Prodi che ha risposto bene, i problemi si risolvono parlando e trovando soluzioni comuni.
Dal basso, bottom up. Quello che non mi e’ piaciuto e’ stata la posizione di Prodi riguardo la dialettica interna del partito. Quando Berlusconi lo accusava di non avere unita’ dietro di se, avrebbe dovuto ammettere che c’era dialettica, ma che c’era anche apertura per trovare soluzioni in comune. Come credo sia. Quello che ha essenzialmente detto e’ stato invece. Io saro’ il presidente e decidero’ io. Punto. Fine di qualunque sogno di democrazia dal basso.
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… Abolire l’Ici? Una proposta vergognosa che condanna a morte i comuni d’Italia. Se prima la CDL si scandalizzava per l’abbassamento del cuneo fiscale di 5 punti ovvero trovare 10 miliardi di Euro per abbassare il costo del lavoro, adesso è legittimo che l’Unione chieda dove troverà Berlusconi 10 miliardi di euro all’anno (abolizione dell’ICI) più gli altri 35 miliardi che Berlusconi ha promesso nelle precedenti proposte. Stiamo parlando di 45 miliardi di Euro, mi consenta, non sono bruscolini. Prodi ha risposto dove troverà i 10 miliardi, non tasserà ma farà una lotta accanita contro l’evasione fiscale, perchè uno stato non si fonda sul principio della trasgressione delle leggi. Come cittadino spero che Berlusconi mi dica dove troverà i 45 miliardi di euro, oppure alzerà le tasse. Perchè di soldi non ne vedo. Per quanto eravamo in crisi Tremonti voleva vendere il Colosseo, ma cribbio!