Adesso stanno litigando se in italia bisogna mantenere il cognome del padre, o quello della madre, o entrambe, o uno a scelta dei genitori.
Io sono una persona che ha due cognomi. Mi chiamo Speroni di Fenizio. Speroni e’ il cognome di mio padre, di Fenizio il cognome di mia madre. Mio nonno, Ferdinando di Fenizio, ha chiesto nel testamento che io assumessi entrambi i cognomi, per far si che il cognome di Fenizio non scomparisse. E attraverso una lunga procedura burocratica sono riusciti a farmelo avere. Com’e’ vivere con due cognomi? Scomodo, ma fattibile.
Personalmente l’idea di dare due cognomi a tutti non mi sembra una grande bischerata. Due alla prima generazione, quattro alla seconda. Otto alla terza. E di questo passo non ci fermiamo piu’. D’altra parte per una volta ha ragione la Bindi (e sottolineo per una volta!). Se la scelta tra i due cognomi viene lasciata alla famiglia si tiene il cognome del padre. Perche’ e’ questo che succederebbe, lo sappiamo. E allora.
Ho una proposta rivoluzionaria. Si tiene il cognome meno numeroso. Il piu’ raro.
Per esempio. Ci sono 571 Speroni, e 3 di Fenizio. Io terrei il cognome di Fenizio. E non sparirebbe.
I cognomi si manterrebbero molto di piu’. Ci sarebbe piu’ diversita’.
Ci sarebbe una legge chiara e definita su come chiamare i bambini, senza che i padri possano decidere anche per le madri. Si eviterebbero questa crescita di cognomi abnormi come esiste in Spagna. Si eviterebbe anche di avere cognomi, come Rossi e Bianchi che dominano su tutti gli altri.
Rossi: 54769.
Bianchi: 22530.
…
Mi sembra l’uovo di Colombo (Colombo: 20926).
E tu quale cognome conserveresti?
Ti andrebbe bene?
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Mi oppongo! Voglio che continui a chiamarti anche Speroni!
Il tuo papà
Vedi che c’ha ragione la Bonino.
Prima di tutto le leggi non sono mai retroattive. Dunque io mi chiamo Speroni di Fenizio e dunque non mi chiamo ne’ Speroni ne’ di Fenizio. Essendo unico il mio cognome vince qualunque scontro. Ma se applicassimo questa legge retroattivamente tu non saresti Donato Speroni, ma Donato Rolli. Dopo tutto ci sono 435 Rolli e 571 Speroni.
E pensa che Tommaso manterrebbe il nome de Benedetti, e Matteo quello Zeppieri (essendo Guidi a quota 5500 circa).
In realta’ vedi che non si puo’ tornare indietro perche’ anche avendo informazini precisissime ogni persona che cambia il cognome muove la bilancia. Se Gigi si chiama Zeppieri invece che Speroni, non ci sono piu’ 571 Speroni ma 568 (Gigi, Matteo e Mirella). Se pensi che ci sono 459 de Benedetti, ti rendi conto che basterebbe poco perche’ Tommaso mantenesse il suo nome attuale.
Insomma, e’ una bella idea, ma proprio non funziona ad applicarla retroattivamente.
Ma tu come risolveresti l’impasse? Ne stanno discutendo adesso.
Perche’ non scrivi sul tuo blog le tue considerazioni?
Ciao, io sono venezuelana e ho due cognomi; prima quello di mio padre e poi quello di mia madre. Penso che ti da un senso di appatenenza, non mi vedrei mai con solo un cognome!. Cmq sono contenta che stano discutendo questo in italia, soppratutto il fatto di poter scegliere quale dei due mettere prima (cosa che noi non possiamo). Sono d’accordo con te che si la famiglia deve scegliere sceglieranno quello del padre (maschilismo) ma mi sembra poco prattico imporre un cognome, se il cognome piu raro e anche brutto?
ciao!
Ciao Tcalo. Nel frattempo hanno deciso, ed e’ passata la linea che lascia alla famiglia decidere. Ma, in maniera interessante, possono mettere entrambe i cognomi e poi il figlio, alla generazione successiva puo’ decidere se tramandare entrambi, uno, o nessuno dei cognomi ricevuti. Lo trovo un compromesso interessante.
Com’e’ la legge in Venezuela?
>se il cognome piu raro e anche brutto?
. La grandezza di una persona e’ anche nella capacita’ di non prendersi troppo sul serio. Adesso che la gente’ potra scegliere il cognome mi aspetto la sparizione di tutti i cognomi buffi, maliziosi o meno eleganti. Che noia!
Amen, hai perso alla lotteria, e a te abbellirlo in qualche modo. Ricordo una persona il cui cognome era Chiappe. Nel suo biglietto da visita il logo somigliava a due chiappe. Anche carino
Grazie per aver commentato.
Pietro
Io sono Italiana e sarei tanto felice di avere il cognome paterno seguito da quello materno, perche’secondo me e’ la cosa piu’ giusta. Questo tipo di doppio cognome indica il legame sia con il padre che con la madre. Sono molto legata alla mia famiglia e anche io penso che da un senso di mia mamma.
Comunque la cosa piu’ corretta ed equilibrata sarebbe permettere ai genitori di scegliere come cognome tra quello paterno, quello materno od una combinazione dei due (doppio cognome). Ma di sicuro mi opporrei ad una legge che permette di attribuire ai figli cognomi non appartenenti ai genitori, cosa che purtroppo e’ possibile in Inghilterra.
Io ho una figlia italo-tailandese nata in Inghilterra. A causa di grossi errori le e’ stato attribuito un cognome che non e’ ne’ quello paterno, ne’ quello materno, ma e’ il cognome di un estraneo.
Vorrei tanto avere la liberta’ di dare a mia figlia o solo il cognome paterno od il cognome paterno seguito dal mio! Purtroppo le autorita’ inglesi si attaccano alla legge dicendo che c’ e’ liberta’ totale di scelta nel cognome dei figli e cosi’ si rifiutano di corregere quello che e’ stato un grossissimo errore non voluto!
PER FORTUNA LE AUTORITA’ ITALIANE LE HANNO ATTRIBUITO IL COGNOME PATERNO ED ELIMINATO QUELLO SBAGLIATO.
QUINDI IN ITALIA MIA FIGLIA HA IL COGNOME CHE LE VOLEVAMO DARE NOI, MA IN INGHILTERRA E’ OBBLIGATA AD AVERE IL COGNOME SBAGLIATO NEL CERTIFICATO DI NASCITA.
sappatenenza a tutta la tua famiglia e non solo a meta’. Sarei molto felice di avere anche il cognome di S c’e’ liberta’ totale di scegliere il cognonome, ci dovrebbe anche essere la liberta’ di correggere uno sbaglio madornale.
SI ALLA LIBERTA’ DI SCEGLIERE IL COGNOME, MA LIMITARLA AI COGNOMI PATERNI E MATERNI COME NEI PAESI DI LINGUA SPAGNOLA.
NO ALLA LIBERTA’ CHE DANNO IN INGHILTERRA: E’ UNA FOLLIA, PERCHE’ ALLA FINE TI TOLGLIE IL DIRITTO DI CORREGGRE GLI ERRORI.
Che strano. Correggere gli errori dovrebbe sempre essere permesso. Quando mi hanno dato il doppio cognome, i miei genitori hanno dovuto fare tutta la trafila burocratica due volte, perche’ la prima volta si erano sbagliati a scriverlo.
Comunque mi rende molto perplessa l’idea di dare dei cognomi di estranei. Non capisco come sia possibile. Ma forse quando sua figlia sara’ cresciuta potrebbe cambiare nome lei stessa.
(tra parentesi, che bella la Tailandia, ne ho dei ricordi splendidi)
Pietro
Mi fa molto piacere il suo commento. Soprattuto il fatto che anche lei ritiene che correggere gli errori dovrebbe sempre essere permesso.
Sono molto conenta di non essere l’unica a non capire come sia possibile attribuire cognomi di estranei ai propri figli. E’ una cosa insensata a che rompe il legame con i genitori.
Penso e spero che mia figlia vorra’ il cognome paterno, perche’ adora il suo bravissimo e dolce papa’.
Comunque se un giorno mia figlia rifiutera’ il suo cognome paterno io non avro’ nulla in contrario anche se mi rattristera’ terribilmente. L’unica cosa che voglio e che se mai mia figlia fara’ una cosa simile sia scelta sua e non la deciscione di un’ altra persona. Cosa che e’ successa una volta a me in Inghilterra. C’ e’ stata un occasione in cui contro il mio volere mi hanno cambiato il mio cognome di Lazier in un cognome inglese, che a me neppure piace. Ho lottato due anni e mezzo per corregere questo errore. E’ stata una bruttissima esperienza ed ho trovato lunghissimo, anzi eterno.
Lazier Elisa
(si, la Tailandia e’ stupenda. SONO ORGOGLIOSA DELLA MIA FAMIGLIA ITALO-TAILANDESE.)
Lazier,
grazie del commento.
Spero in futuro di averti ancora ospite del blog.
Pietro
Credo che bisogna assolutamwnte spingere affinchè la legge sul doppio cognome passil, pocihè deve essereci libertà di scelta, e non si può comandare a casa degli altri.
Che si sbrighino!
Simona Aiuti
credo che qualcuno rallenterà l’iter di questa legge, ma è necessario che passi, per aderire in modo civile agli impegni morali presi alivello internazionale, come la convenzione di new york del 1979!!!!
Le donne hanno il diritto di trasmettere ai figli la propria memoria storica, quindi è necessario un atto di civiltà da parte del parlamento.
Dear Mr. Pietro Speroni di Fenizio,
My name is Puccio Speroni, I am an Italian citizen, but live in Denmark
since 1977. I am now a pensioner and since 2005 I was the leader of the
paintings conservation department of the National Museum of Denmark. I
am writing you because I am trying to establish if there are any common
family connection between the “Speroni” scattered in the world. Since
you are one of them, I would like to ask you:
1) Do you know when your family arrived in Venezuela?
2) Do you know the name of the first “Speroni” who settled in Venezuela?
3) If yes, do you know from which country he was coming?
4) If he was coming from Italy, from which region or town he was native?
5) Do you know any other “Speroni” not directly connected with your
family living in Venezuela?
5) Any other information you could have about our common family name are
welcome.
I apologize for any inconvenience this letter could cause.
Best regards,
Puccio Speroni
PS – If you would like to know me a little better you can find me at