Grazie Prodi, ma no grazie
Prodi ha presentato i suoi 12 punti per iniziare il nuovo programma. E tutti si sono affrettati a sottoscriverlo.
Mi risparmio di riscrivere cosa e’ successo che non ho tempo e lo sapete tutti (cosa e’ successo, non perche’ non ho tempo).
- 1- Rispetto degli impegni internazionali e di pace.
- 2- Impegno forte per cultura, scuola e ricerca.
- 3- Rapida attuazione del piano infrastrutturale (compresa la Torino-Lione).
- 4- Diversificazione energetica.
- 5- Prosecuzione delle liberalizzazioni.
- 6- Impegno per il Sud partendo dalla sicurezza.
- 7- Riduzione costi della politica.
- 8- Riordino pensioni.
- 9- Rilancio politiche a sostegno della famiglia.
- 10- Soluzione incompatibilità incarichi.
- 11- Sircana portavoce esecutivo.
- 12- In caso di contrasto premier esprime posizione governo.
(Via TerrorPilot)
Vado al punto. Penso che quello che stia facendo Prodi sia sbagliato e sporco. Sbagliato perche’ non aiuta a risolvere la situazione, e sporco perche’ Prodi fa la vittima per spingere le frange della sua coalizione fuori dalla dialettica democratica.
Prodi non e’ caduto perche Andreotti gli ha fatto lo sgambetto, ne’ perche’ due senatori hanno votato secondo coscienze (come sarebbero tenuti a fare!) invece di votare secondo la SUA coscienza. Prodi e’ caduto perche’ voleva cadere. Si e’ praticamente gettato a terra. Perche’ non c’era bisogno di rimettere il mandato. Il voto era un normale voto, anche se su un argomento importante, ma non un voto di fiducia. E i senatori che gli hanno votato contro non hanno la responsabilita’ della sua caduta. La avrebbero avuta se fosse stato un voto di fiducia. Ma non lo era.
Adesso viene usato Berlusconi come BauBau per costringere al silenzio la sinistra radicale. Ma perche’ questo e’ possibile. Nessun uomo da solo e’ pericoloso per la democrazia. Solo una cattiva costituzione e’ pericolosa per la democrazia. Se Berlusconi e’ pericoloso e’ perche’ la costituzione e’ scritta male. E se non fosse Berlusconi sarebbe Murdoch, o Tronchetti Provera, o il padrone di questa o quella azienda che fattura piu’ del PIL italiano.
Allora e’ inutile girarci intorno ed e’ inutile e dannoso far girare le ruote (troppo!) imperfette di questa democrazia. Bisogna immediatamente interrompere l’attivita’ legislativa e lavorare solo sulla costituzione, sul conflitto di interessi, e sulla legge elettorale. Legando le leggi elettorali e le leggi sul conflitto di interessi alla costituzione, impedendo dunque che il prossimo governo le cambi ancora con leggerezza e senza il consenso del popolo sovrano.
Per questo compito bisogna fare un governissimo di larghe intese solo con questo programma. Governo che sia allargato anche ad AN (se sono disponibili), ma non a FI e Lega. La prima perche’ non accettera’ mai di lavorare contro il conflitto di interessi, e la seconda perche’ cerca di smembrare l’Italia, dunque non vedo come potrebbe partecipare.
Usare la minaccia di Berlusconi per legiferare e’ abusare di una democrazia zoppa. Perche’ la minaccia e’ temporanea, ma le condizioni che hanno portato alla salita di Berlusconi no. E come Berlusconi usa l’imperfezione di questa democrazia per far passare le sue leggi ad personam, cosi’ Prodi usa Berlusconi per bloccare la normale dialettica democratica. E dunque anche lui usa le stesse imperfezioni per far passare le leggi in cui crede, silenziando i suoi alleati gli avversari del suo avversario.
Dunque non posso essere d’accordo.
E ha ragione Beppe Grillo a richiedere indietro la cartellina delle Primarie dei Cittadini. Prodi non ha nessun intenzione di onorare quei patti. Ha finto una debolezza che non aveva per mettere la sinistra radicale alle corde e fargli accettare quello che non voleva. E questo e’ un comportamento eticamente riprovevole.
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Penso che la tua analisi sia sbagliata. Prodi non voleva affatto cadere. E’ stato costretto a rimettere il mandato perché D’Alema aveva detto che andare in minoranza sulla politica estera equivaleva ad andare a casa e per la preoccupazione, secondo me giusta, di Napolitano che si è reso conto che non si poteva continuare con una maggioranza così debole e incerta. A quel punto Prodi ha giocato il tutto per tutto con i suoi 12 punti e la cosiddetta sinistra radicale lo ha seguito perché sanno di essere si e no il 15% del paese e si sono resi conto che qualsiasi altro governo li emarginerebbe.
La situazione era arrivata a un punto vergognoso. Si può essere pro o contro la presenza in Afganistan, ma non si può avallare il fatto che abbiamo militari in quella terra esposti a una ripresa di attività bellica e far finta che sono in missione di pace. In un modo o nell’altro questa ipocrisia doveva finire.
E adesso? Sono d’accordo con te che ci vuole una larga intesa per cambiare le regole. Ma non sarà facile, perché Fini vuole ereditare la leadership da Berlusconi e quindi difficilmente An si staccherà da Forza Italia. Secondo me solo con una forte spinta di base si può andare a un cambiamento delle regole. Spero ancora che movimenti come i Volenterosi e Terza Repubblica servano a questo.