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L’Enciclopedia Britannica

Nella mia famiglia avevamo un tesoro. Io sono cresciuto con la consapevolezza di essere diverso, perchè avevamo in famiglia questo tesoro. Ci fu tramandato attraverso i decenni, forse attraverso i secoli. Non so quanto fosse antico. Era un’Enciclopedia Britannica. Era rossa, in una ventina di volume occupavano una parete della sala. Per molti anni non avevo il permesso di toccarla, in caso la rovinassi. L’enciclopedia non era neanche innocente, era stata la causa di una storia di cappa e spada, dovemmo combattere per ottenerla. Non ricordo i particolari ma fu a tratti promessa a diversi membri della famiglia. Promesse ritrattate, date da chi non aveva il diritto di farle…? Non ricordo, se anche ho mai saputo. So solo che a causa sua alcuni rami della mia famiglia non si parlarono per almeno dieci o vent’anni. Insomma era un’Enciclopedia Britannica, mica cacca!

Mio padre se ne andò di casa, e giustamente non si prese la Britannica. Era della famiglia di mia madre, e sarebbe arrivata a me. Non chiese neanche di prenderla, ci mancava solo! E poi il residence era così piccolo,  e anche lui l’aveva usata solo un paio di volte in 15 anni di matrimonio. Io crebbi e andai via di casa, andai di casa in casa, di terra in terra, di lavoro in lavoro. Vissi per anni in un camper, era più accogliente degli appartamentini per gli studenti che mi potevo permettere. E poi quando cambi città ogni 6 mesi, fa comodo portarsi la casa dietro. L’enciclopedia era sempre lì. Dall’alto dominava la sala. 5 metri di libri rossi! Che colpo d’occhio!

Poi il caso volle che mia madre si trovò nel mezzo di una battaglia campale contro gli acari. Campale perchè dovette accamparsi ovunque la Zucchet non era. Mettere tutto in degli scatoloni e aspettare che i tecnici facessero il loro lavoro. Fu lì che mia madre decise infine di dar via la mia eredità. Posta alle corde dagli acari, mise i 5 metri di libri rossi in alcuni scatoloni e li regalò al più fidato delle persone che l’aiutavano. E lui… rifiutò il regalo. E così la seconda persona più fidata, e la terza. Credo dovette passare in rassegna tutta la rubrica prima di trovare una buon anima che se la prendesse. Un giovane 26enne, sud americano, che da poco aveva messo su famiglia. La maggior parte della gente rifiutò gentilemente, altri accennarono che forse c’era un secchio dell’immondizia vicino a casa.

Quando sentii mia madre si sentiva ancora in colpa per aver dato via la mia eredità senza consultarmi. Fummo entrambi sorpresi, io che lei l’avesse data via, lei che in fondo non mi interessasse così tanto. Ma se l’avessima data via 20 anni fa a chi la voleva così disperatamente, non avremmo risparmiato tanto sangue acido? Ma certo avremmo perso il colpo d’occhio… Certe cose hanno la loro importanza; insomma, era un’ Enciclopedia Britannica, mica cacca!

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