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Dalla doppia preferenza di genere alla doppia preferenza se di due generi diversi

C’è una nuova proposta dal ministro delle pari opportuntà, Mara Carafagna. Una specie di quote rose, in maniera rivisitata.Pari Opportunità_

La proposta è che se al momento del voto una persona scrive il nome di una donna nelle preferenze, può anche scrivere un altro nome. Detto così la proposta non genera pari opportunità, perchè essenzialmente propone una legge diversa per uomini e per donne. Vorrei invece fare una proposta leggermente diversa.

Perchè invece non decidiamo che “una persona può offrire sempre due preferenze, ma solo una preferenza maschile e solo una preferenza femminile“?

La differenza è minima sul livello pratico, si esclude la possibilità a una persona di votare due donne. Ma ha di positivo che la legge che viene fuori sarebbe simmetrica. Non puoi votare due uomini e non puoi votare due donne. Perfetto. E non si rischia neanche che la corte costituzionale la bocci in quanto contraria all’articolo 3 della costituzione:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Fondamentalmente propongo invece di avere una “doppia preferenza di genere”, di avere invece una “doppia preferenza se di due generi diversi”.

Adesso, come posso fare per far si che questa proposta non rimanga su questo blog, ma venga suggerita a chi può applicarla?

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