Se non state seguendo il blog di Beppe Grillo dovreste. Ogni giorno ce n’é una. Sembra veramente di essere all’alba di qualche cosa di nuovo. Ma sarà poi vero? Forse, vediamo.
Il primo cambio di prospettiva enorme che il comico genovese fa é di chiamare i politici dipendenti. Tutto nasce il 18 settembre quando Beppe dichiara:
Il ruolo del politico è uno solo, quello di servire lo Stato. Il politico (ma perché chiamarlo ancora così?) è un nostro dipendente. Dipende dai nostri voti, dalle nostre tasse(con cui gli paghiamo lo stipendio), dai programmi che noi proponiamo o approviamo e che deve unicamente limitarsi ad eseguire.
Se il politico è nostro dipendente come è possibile che noi siamo a nostra volta suoi dipendenti …?…
Dobbiamo abituarci a pensare al politico come a un nostro dipendente, le sue dichiarazioni non ci devono interessare, ma solo i fatti.
Non può prendere iniziative importanti senza consultarci.
Un dipendente che fallisce tutti i suoi obiettivi è licenziato dal datore di lavoro. …
E noi? Schiavi in casa nostra vediamo le dichiarazioni dei nostri dipendenti ogni sera per un quarto d’ora, le osservazioni compite dei loro lacchè, e ne veniamo incantati.
Va a finire che pensiamo pure che siano loro i padroni delle nostre vite. …
(Il grossetto é mio)
Nota due cose in questo post: l’idea centrale che il politico sia un dipendente, ma anche l’idea che siano i cittadini a presentare il programma, e i politici a eseguirli. In un mondo in cui sempre piú spesso i grossi gruppi economici finanziano i politici in entrambi gli schieramenti questo cambio di prospettiva puó essere fondamentale!
Le idee vengono poi sviluppate in un mini video: Non politici ma dipendenti, in cui aggiunge:
…sono lavoratori dipendenti a progetto: CoCoCoCoCoCo …
le primarie le dobbiamo fare noi cittadini, non i politici. Ci mettiamo d’accordo attraverso la rete, internet, fissiamo gli obiettivi, poi assumiamo uno di questi CoCoCoCoCoCo, gli diamo i soldi, se raggiunge il progetto e l’obiettivo bene. Se no, fuori dalle balle!
Nota alcune cose, a parte la grandezza di Grillo nel presentare le sue idee in maniera chiara, esplicita, ma anche divertente. Nota l’idea che gli obiettivi vengona sviluppati e discussi al di fuori del parlamento, “attraverso la rete, internet“. E qui c’é una prima trappola, perchè chi li discute? E come? E hanno accesso tutti e uguale spazio in questa discussione?
Ma andiamo avanti. La gente si comincia a incontrare per parlare: “Hai visto l’ultimo post?” “Lo spettacolo?” Anche i giornali hanno cominciato a dargli spazio. (Sul progetto “Parlamento Pulito” di Beppe Grillo mi riservo di scrivere un’altro post, se no qui non finiamo piú!). Ma di piú: la gente comincia a usare il termine “dipendente”. Poco, a dire il vero, ma giá un mese dopo, Beppe notava:
ieri sera alla trasmissione radiofonica Zapping un nostro concittadino che segue il blog ha, correttamente, definito Berlusconi come nostro dipendente.
Il dipendente Forbice, conduttore del programma, non l’ha presa molto bene.
Strano, in fondo un suo datore di lavoro che gli paga lo stipendio alla Rai, ha soltanto detto la parola giusta:dipendente!
Ditela anche voi la parola giusta alla Rai e ai vari media: dipendente.
Le parole possono cambiare il mondo.
Le parole possono cambiare il mondo. Quanto é vero. E quanto questo cambio di prospettiva sta avendo effetto. Ma torniamo alle primarie dei cittadini, perché il cambio di nomenclatua é solo parte della rivoluzione. Il post successivo, fondamentale in questo piccolo riassunto é quello del 8 gennaio: Primarie dei Cittadini. Qui Beppe non solo spiega la sua proposta di Primarie esterne ai partiti politici tradizionali, ma arriva al punto di sviluppare la prima idea.
Fino ad oggi le primarie le hanno fatte i nostri dipendenti.
E’ arrivato il momento che le primarie le facciano i datori di lavoro.
Da oggi pubblicherò una proposta su temi importanti come l’energia, i trasporti, le regole elettorali, aiutato da esperti riconosciuti, per ricevere i vostri commenti
I post saranno mantenuti visibili sulla barra di destra sotto il titolo: “Primarie dei cittadini� insieme ai vostri commenti fino alle elezioni.
Invito anche i rappresentanti dei partiti ad inviare a questo blog il loro punto di vista sui diversi aspetti trattati per pubblicarlo.
E poi comincia con la sua proposta sull’energia. Lunga, dettagliata, interessante.
Ma adesso io mi chiedo: chi ha scritto questa proposta?
Beppe Grillo e i suoi esperti.
E chi é Beppe Grillo? E chi sono questi esperti?
Beppe Grillo é un cittadino italiano, come probabilmente il lettore. E gli esperti non lo sappiamo.
E se un’altro di noi presentasse delle sue idee, avrebbero la stessa visibilità ? Ovviamente no. Per esempio, sono passati i tempi in cui i post di Beppe avevano 400 commenti. Adesso si toccano i 1000 commenti quasi tutti i giorni. NESSUNO legge tutti quei commenti. Non Beppe, neanche chi li scrive (ognuno legge solo il proprio, e pochi altri). Beppe ha promesso una volta di leggere tutte le proposte che gli sarebbero state fatte su un particolare argomento. Erano 2000 commenti e ci mise una settimana. Una settimana in cui altri 7000 commenti, circa, erano stati fatti. Mi sono spiegato? Dunque commentare sul Blog di Bebbe Grillo é abbastanza inutile. Come comprare un biglietto della lotteria. E Beppe pescando un commento al mese, circa, per rispondere usa proprio il principio della lotteria: se Pinco Pallino é riuscito ad avere l’attenzione del comico (e attraverso di lui, dei migliaia di lettori) perché io no? Ma per uno che ottiene visibilitá 1000, 10000 non la ottengono. É un problema noto in statistica: si vede il singolo successo e non i molti insuccessi e, di conseguenza, si hanno aspettative irrealistiche e un comportamento irrazionale.
Nel frattempo quest’onda sta raggiungendo anche i politici tradizionali. Gli attivisti di Beppe Grillo che si incontrano attraverso i gruppi di Meet Up, vengono chiamati Grillo Boys (orrendo termine!), e mettono sotto torchio i politici tradizionali. Arrivando al punto di fargli firmare un documento in cui si dichiarano dipendenti al servizio della comunità .
Alfono Pecoraro Scanio, segretario dei Verdi, ha risposto all’iniziativa Primarie dei Cittadini, con un messaggio:
Caro Beppe,
dopo averne parlato con l’esecutivo nazionale, ti scrivo per comunicare l’adesione formale dei Verdi all’iniziativa “primarie dei cittadini� ed alle tue proposte per l’energia che, d’altronde, coincidono perfettamente con le nostre tesi ed il nostro programma. Ci impegneremo affinché l’Unione le accolga e le inserisca nel proprio programma di governo nella misura maggiore possibile. Il Sole che Ride è già impegnato, in tutte le amministrazioni locali e regionali in cui è presente, ad incentivare il risparmio e l’efficienza energetica, lo sviluppo di fonti sicure, pulite e rinnovabili e la mobilità sostenibile. Queste sono da sempre nostre priorità .
Certo se i verdi non sostenessero una proposta per le energie alternative sarebbe quanto meno strano. Ma non sottoscrivono solo questa proposta, anche aderiscono formalmente all’iniziativa primarie dei cittadini. Boom! Ma come funziona questa iniziativa? A che cosa aderiscono esattamente i Verdi? Perché in teoria chiuque puó fare la sua proposta. In pratica l’unica voce che viene sentita é quella di Beppe. Anche i suoi ‘esperti’ sono senza nome, senza volto, … e senza responsabilità . E se poi venisse fuori che Beppe riceve soldi da una azienda? O da Berlusconi stesso… Non é un’ipotesi cosà assurda, in fondo Beppe ha preso posizione a favore delle intercettazioni telefoniche. Come singolo cittadino Grillo ha una libertá nel ricevere finanziamenti superiore ai partiti tradizionali.
Io non dico che non dobbiamo fare le primarie dei cittadini, ma che dobbiamo stare attenti. Che ci sono molti pericoli ed é facile passare da una forma di dittatura mediatica a una dittatura internettiana (nettiatica?), dove chi ha piú visibilitá controlla le masse.
Come si evita tutto ció? Lo si evita smettendo di mitizzare la singola persona, ma chiarendo come ogni persona abbia contribuito alle primarie. Lo si evita costruendo una struttura a rete che filtra le idee, dove ogni persona legge le idee che gli paiono più interessanti e le ripropone, con le proprie modifiche, in quella che diventa un’ evoluzione Lamarckiana delle idee. La si evita costruendo un wiki che integri le diverse idee, e la si evita se i tecnici di Beppe Grillo sono cosà gentili e bravi da fare l’ultima modifica del blog della superstar. Vediamo nei dettagli:
Le proposte complesse devono essere corredate con link alle persone che le hanno suggerite. Così non appare Beppe Grillo Superstar come il salvatore della patria, ma Beppe Grillo come l’aggregatore di contenuti sviluppati da altri. Altri che vediamo. Possiamo rintracciare la singola idea da dove nasce, chi l’ha sviluppata, e in caso, chi l’ha finanziata.
La massa deve smettere di essere massa e cominciare ad essere individui. Questo vuol dire un espolsione di Blogs e home pages. Vuol dire firmare i propri interventi sempre con lo stesso nome (o, ma peggio, pseudonimo), e un link al proprio blog. Vuol dire commentare per quanto é possibile i post di Beppe e di altre persone sulle primarie, nel proprio blog, usando i trackback (e bravo Beppe che li ha inseriti). Al momento ci sono circa 1000 commenti a post su beppegrillo.it, e 2 o 3 trackback. Questo significa che se avete qualche cosa da dire, e la dite, e lo fate presente attraverso la tecnologia dei trackback molta gente verrá a vedere il vostro post. Avrete visibilitá. E se quello che dite ha senso la gente continuerá a venire sul vostro blog. Si fará un idea del contesto che vi ha spinto a scrivere quel commento e degli altri che avete scritto. Non sarete piú, agli occhi degli altri, parte della massa, ma un individuo. Con una ENORME possibilitá di cambiare questo mondo. Molto maggiore delle possibilitá del povero signor Giuseppe Rossi (il nome é di fantasia) che si limita a commentare. Come si fa un blog? Io suggerisco la piattaforma wordpress che é open source, gratuito, e nessuno ci prende un soldo. É anche la migliore piattaforma disponibile, a mio avviso. La potete scaricare da wordpress.org e installare sul vostro sito (é molto semplice ma ci vuole un database MySql, e PhP), o per chi non ha un suo sito o non se la sente si puó fare un blog su wordpress.com. Stesso software, e senza neanche le minime rotture di scatole da affrontare se si vuole installare un qualsiasi programma su un proprio sito. Nota: Il mio blog, per esempio, usa wordpress 2.0.
Ci vuole un wiki. E deve essere lanciato da Beppe Grillo stesso. Un wiki per le primarie, un wiki per integrare le idee di tutte le persone. Per la veritá un wiki su questi argomenti esisteva giá: Grillopedia. Ma non é mai stato riconosciuto dal suo padre spirituale (Beppe) e come risultato poche persone ci hanno lavorato. Sta adesso morendo della lenta morte dei wiki, la morte per disinteresse. Inoltre su Grillopedia non tutti potevano commentare. Cosà se la parola wikiwiki significa veloce in polinesiano, questo era un wiki poco wikiwiki. Invece abbiamo bisogno di un wiki molto wikiwiki. Un wiki dove chiunque puó registrarsi e aiutare.
E passiamo all´ultima proposta:le modifiche necessarie nel blog di Beppe. Andate su DailyKos. Su un articolo molto commentato come questo. 492 commenti. Notate, non solo come i commenti sono ad albero, ma come accanto ad ogni commento sia possibilie votare. Cosi tutti insieme decidono quali commenti sono più visibile e quali meno. Ancora, slashdot.org, anche noto come “/.”. Anche qui spesso ci sono centinaia di commenti. Ma è sempre molto facile raccapezzarsi. Guardate questa entry:431 commenti, ed è molto facile leggere i più significativi o seguire una discussione. Questo perchè ogni commento ha un valore dato dagli altri utilizzatori del software. Inevitabilmente i commenti più importanti emergono e gli altri sprofondano. Ecco, abbiamo bisogno che beppegrillo.it abbia un software simile. E’ fondamentale. Direi di più: fondamentale!
Insomma, ricapitoliamo:
Beppe Grillo continua a crescere; ha ridefinito i politici come dipendenti; ha lanciato le primarie dei cittadini. Per adesso lui è l’unico però a scrivere proposte per queste primarie. I verdi hanno sottoscritto la sua proposta sull’energia, e più in generale l’iniziativa delle primarie dei cittadini. Tutto questo leva potere al parlamento, ma a chi lo da? Al momento al signor Beppe Grillo. Perchè questo potere sia distribuito c’è bisogno che: ci sia chiarezza su chi propone e che cosa; ciascuno di noi si faccia il suo blog e lo usi per commentare; venga istituito un wiki per integrare le diverse proposte; beppegrillo.it continui a cambiare e inserisca strumenti per filtrare i commenti.
Forza che non è impossibile che siano i cittadini a governare lo stato!
ADDENDUM: nel frattempo anche Antonio Di Pietro ha sottoscritto l’iniziativa di Beppe. Non solo, ma entra nei dettagli sulla proposta energetica, risponendo, e aggiungendo elementi. Non siamo ancora al wiki che suggerivo ma è un passo in questa direzione. Purtroppo, nessuno è perfetto, anche Di Pietro fa l’errore di non citare le sue fonti e i suoi esperti. Avrà paura che noi poi votiamo loro e non lui?
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